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Visualizzazione dei post da marzo, 2025

Kirkegaard

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SØREN KIERKEGAARD Vita e contesto storico Søren Kierkegaard (1813–1855) è un filosofo danese considerato il padre dell’esistenzialismo cristiano. Visse nel XIX secolo, in un’epoca dominata dall’idealismo tedesco e da una forte influenza della filosofia hegeliana. Cresciuto in una famiglia profondamente religiosa, fu segnato dalla severità del padre e da una sensibilità profonda per il problema dell’esistenza, del peccato e della salvezza. Visse a Copenaghen e condusse una vita appartata, dedicata alla scrittura e alla riflessione religiosa. La critica a Hegel e alla filosofia sistematica Kierkegaard rifiuta la filosofia sistematica di Hegel, che pretende di spiegare tutta la realtà attraverso una struttura razionale e dialettica. Secondo Kierkegaard: L’esistenza concreta dell’individuo sfugge alla razionalità astratta. La verità non è oggettiva e universale, ma  soggettiva  e legata all’esperienza personale. Il sistema hegeliano annulla il dramma dell’esistenza e la tensione t...

Bergson

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HENRI BERGSON 1. Vita e contesto storico Henri Bergson  (1859–1941) fu un filosofo francese, premio Nobel per la letteratura nel 1927. Nato a Parigi da una famiglia di origine ebraica polacca e inglese, studiò all’École Normale Supérieure, dove si formò nel clima filosofico positivista e scientista della Terza Repubblica francese. Insegnò nei licei e poi al Collège de France. Il contesto storico in cui visse fu segnato da: L'affermazione della  scienza positivista  e del  determinismo . L'influsso di  Darwin  e del  meccanicismo  in biologia e filosofia. L'avvento della  psicologia sperimentale  e della  fisica relativistica , che misero in discussione la visione meccanicista del tempo e della realtà. 2. Il tempo reale e la critica al meccanicismo Bergson contrappone il  tempo della scienza  (tempo spazializzato, misurabile, quantitativo) al  tempo reale  o  durata (durée) : Il tempo della scienza è una...

Domande pagina 311, 312 e 313

  Domande pagina 311, 312 e 313 PAGINA 311 Che cos'è che la «coscienza constata senza fatica tutte le volte che, per analizzare la memoria, segue il movimento stesso della memoria»? La coscienza constata che la memoria non è un deposito statico di ricordi, ma un flusso dinamico che si attualizza nel presente. Seguendo il movimento della memoria, si comprende che essa è un processo continuo di rievocazione e ricostruzione. Di che tipo è il procedere della memoria? La memoria procede in modo fluido e continuo, non per segmenti separati, ma come una durata che si sviluppa nel tempo. Non è una semplice registrazione di dati, ma una rielaborazione costante del passato in funzione del presente. Qual è l'atteggiamento con cui ci disponiamo a ricevere un ricordo? L'atteggiamento è quello dell’attenzione e della concentrazione. Per evocare un ricordo, è necessario un certo grado di tensione mentale, come se la coscienza dovesse "mettere a fuoco" il passato per renderlo nuo...

Domande pagina 304 e 308

Domande pagina 304 e 308 PAGINA 304  In che senso per Bergson il tempo della scienza è spazializzato? La scienza considera il tempo come una  successione di istanti misurabili , simile a punti su una linea, e lo riduce a una dimensione  spazializzata . Tuttavia, secondo Bergson, questa concezione è artificiale perché il tempo vissuto ( durée réelle ) non è fatto di momenti separati, ma è un flusso continuo e indivisibile. Quali sono i rapporti tra passato, presente e futuro nella vita di coscienza? Per Bergson, il tempo della coscienza è un continuo intreccio di  passato, presente e futuro : - Il  passato  non scompare, ma resta attivo nella memoria e influenza le nostre scelte. - Il  presente  è il momento in cui percepiamo e agiamo, ma è sempre legato ai ricordi e alle esperienze passate. - Il  futuro  non è determinato in modo rigido, perché la vita è creatività e apertura a nuove possibilità. In che cosa consistono i tre aspetti dell...